ITINERARIO

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MUSEO DIFFUSO DEI PLENARISTI

È un itinerario, articolato in diverse sezioni, che si sviluppa lungo la valle del fiume Nera alla scoperta dei luoghi dove dipinsero i pittori plenaristi.

L’idea fondante del Museo Diffuso dei Plenaristi (MDP) è quella di rievocare e mostrare i dipinti en plein air, attraverso riproduzioni fotografiche collocate nei luoghi salienti della valle ternana, esattamente dove gli artisti li realizzarono due secoli fa.
L’intento è ricostituire ‘in loco’, almeno in parte, il grande patrimonio di opere attualmente disperso in numerose collezioni private e in circa 70 musei di tutto il mondo.
Il visitatore potrà rivivere l’emozione provata dagli artisti. In molti punti infatti il paesaggio è rimasto intatto e mantiene ancora tutta la suggestione e la magia di quell’epoca.

Il Museo Diffuso dei Plenaristi (MDP) si articola in tre parti:

ITINERARIO
Un percorso a piedi nei luoghi dove si svolse l’attività di questi artisti:
Narni e i suoi dintorni
Le rovine del Ponte di Augusto
Il lago di Piediluco
Il borgo di Papigno e i suoi boschi
La Cascata delle Marmore (Belvedere inferiore e superiore)

L’itinerario è strutturato in diverse tappe e aree di sosta attrezzate dove sono presenti totem informativi con le riproduzioni fotografiche dei dipinti e notizie storico artistiche sui luoghi.

ALLESTIMENTO MULTIMEDIALE
Nella sede dell’Infopoint-biglietteria del Belvedere inferiore della Cascata delle Marmore, si trovano due locali arredati scenicamente in cui vedere alcuni filmati su monitor di grande dimensione che illustrano l’attività dei pittori Plenaristi nella valle ternana, l’opera del celebre artista Jean Baptiste Camille Corot e la localizzazione dei dipinti nei musei del mondo.
È inoltre presente un cinema 6D dove grazie alle tecniche di montaggio digitale e agli effetti dinamici e multi-sensoriali garantiti dalle moderne tecnologie, è possibile fare un vero e proprio viaggio virtuale, volando sui paesaggi ed entrando nelle opere dipinte dai pittori nella conca ternana tra la fine del 1700 e l’inizio del 1800.
Ideazione e curatela: Franco Passalacqua
Realizzazione: Federico Nannurelli (Comune di Terni), Fabrizio Casaglia (Comune di Terni), Roberto Nini (Comune di Narni)
Aspetti architettonici: Carlo Fioretti (Comune di Terni)
Gestione Turistica: Dreavel-Tour operator
Video: Euromedia SRL, 6 AprileAudiovisual
Allestimento scenico: Stefano Ghigarelli, Franco Passalacqua, Gianluca Perissinotto

PERCORSO COROT PAPIGNO
Si tratta di due percorsi ad anello da percorrere a piedi. Uno più breve all’interno del paese con percorrenza di circa 30 minuti e uno più esteso nel territorio circostante il borgo con percorrenza di circa 50 minuti che sono coincidenti in un punto e che permettono di scoprire e vedere le riproduzioni delle opere di Corot ritrovando in alcuni punti il luogo preciso dove vennero realizzate dal pittore, di conoscere aneddoti e informazioni sulla vita del grande maestro e di confrontare in alcuni punti i dipinti di altri pittori coevi. Circa 50 cartelli illustrativi sono localizzati lungo i percorsi.
Camille Corot soggiornò a Papigno dal luglio al settembre 1826 durante il suo primo viaggio in Italia. Da Papigno si recò nei luoghi circostanti dipingendo en plein air, alla Cascata delle Marmore, al lago di Piediluco, alle rovine del Ponte di Augusto a Narni, realizzando un notevole numero di dipinti e disegni, alcuni dei quali straordinari e molto famosi. A Papigno dipinse ben otto paesaggi e tre disegni che mettono in evidenza la magica atmosfera del borgo. Sempre a Papigno fece due ritratti di un giovane e di una giovane papignese con la sua conocchia, quest’ultimo molto bello e molto conosciuto.